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Pistoia 2021 – Anno Santo Jacobeo

 


PISTOIA SULLE ORME DI SAN JACOPO


Perché visitare Pistoia nell’anno Jacobeo 2021?

Per vedere l’unica reliquia accreditata dalla Chiesa fuori da Santiago di Compostela che si trova nella Cattedrale dal 1145, arrivata direttamente dalla Galizia su richiesta del vescovo pistoiese Atto, il quale si dimostrò un vero uomo di marketing dell’epoca riuscendo, con questa strategica manovra, a far dirottare il percorso dei pellegrini su Pistoia come tappa obbligata proprio per venerare la reliquia prima di arrivare a Santiago.

Durante l’anno Jacobeo 2021 sarà aperta la porta Santa della Cattedrale e chiunque la varcherà riceverà l’indulgenza plenaria, così come se fosse arrivato a Santiago.

GIORNO 1

Incontro con il gruppo ed inizio del percorso suggestivo legato al Patrono della Città.
Come facevano gli antichi pellegrini, il gruppo seguirà il percorso verso la scoperta dei tesori di Pistoia, partendo dalla Piazza del Duomo

“Da qualunque lato la si osservi, si capisce al primo sguardo per quale ragione piazza del Duomo sia considerata una delle più belle d’Italia. Serena nelle atmosfere, è cinta da architetture di eleganza ordinata e monumentale, edifici che fanno gioco allo slancio del campanile, leggerissimo in altezza, per il fiorire di logge e loggette. Nei pomeriggi d’estate e nelle notti d’inverno, l’orologio fabbricato nel 1905 dalla ditta Cesare Fontana non manca di conferire alla piazza una parvenza vagamente metafisica. Insediata in origine dai romani, che proprio in questo luogo si stabilirono nel II secolo a.C., la piazza ha assunto poi il ruolo di fulcro delle attività religiose, politiche e sociali della città, ed ancora oggi costituisce il cuore della vita dei pistoiesi, che la vivono come sito privilegiato per incontrarsi: qui hanno sede, infatti, tutte le principali manifestazioni culturali e folkloristiche cittadine, oltre al mercato settimanale, che viene fatto risalire addirittura al 998. Ma una delle caratteristiche più affascinanti di questo luogo risiede nella commistione di arte e natura

che esso rappresenta: aldilà dei monumenti del centro storico è possibile ammirare le colline ed i monti dell’Appennino, che circondano la città e la cui presenza ha fortemente contraddistinto la vita locale fin dal Medioevo.
Pistoia si trova, infatti, a pochi chilometri di distanza dai più importanti tracciati del pellegrinaggio medioevale, i quali collegavano l’ovest ed il nord-ovest europeo a Roma; in particolare, la città esercitò una particolare influenza su quanti percorrevano l’itinerario verso il santuario spagnolo di Santiago de Compostela e la via Francigena. Proprio San Jacopo, del resto, è il Santo Patrono della città; dunque un percorso volto alla conoscenza della storia e della cultura dell’intero territorio può essere fatto iniziare proprio dal luogo a partire da cui, nel Medioevo, molti pellegrini intraprendevano il cosiddetto «camino di Sant’Jago».

La visita proseguirà con la Cattedrale di San Zeno. “Dentro la Cattedrale di San Zeno, infatti, è custodita una reliquia del Santo, all’interno di un imponente altare d’argento considerato uno dei vertici dell’oreficeria gotica italiana”; dopo la visita il gruppo avrà l’onore di essere ricevuto da Don Luca, arciprete della Cattedrale. Seguirà la vista al Battistero e al Palazzo dei Vescovi

La scoperta del Capoluogo prosegue con la visita del cuore medievale della città con i suoi vicoli nei quali si respira il sapore del Medioevo che l’ha resa protagonista.

Proseguiamo con la visita del Museo del Ricamo – Il Museo del ricamo, situato nel Palazzo

Rospigliosiespone una collezione di ricami, “ricamo sacro” e “ricamo pistoiese”, realizzati dal XVII al XX secolo, e gli strumenti e le tecniche di lavorazione della tradizionale arte del ricamo pistoiese. L’arte del ricamo si sviluppò nel pistoiese dal XVII secolo ed è stata tramandata nel corso dei secoli per opera delle monache dei monasteri di clausura, dei collegi femminili, e poi di vere e proprie scuole-laboratorio di ricamo.

Coffee break in caffè storico della Città.
La vista prosegue con la Visita dell’Ospedale del Ceppo e del “Fregio Robbiano”.

Sulla facciata, al di sopra delle arcate del loggiato, si trova un fregio in terracotta dipinta a colori vivaci e invetriata, mentre dei tondi realizzati con la stessa tecnica sono inseriti nei pennacchi degli archi. I Tondi Robbiani sono ispirati a quelli che pochi anni prima il fratello Andrea aveva creato per la facciata dell’Ospedale degli Innocenti a Firenze. La differenza consiste nel fatto che quelli pistoiesi sono l’uno diverso dall’altro, con temi differenti e con la raffigurazione dello stemma pistoiese, quello dell’ospedale e dei Medici.

Mentre nella parte centrale nei tondi viene raffigurata l’Annunciazione e la Visitazione,

nel fregio vengono invece rappresentati le sette opere di misericordia, alternati da pannelli verticali che

raffigurano le virtù cardinali e teologali.

Proseguendo arriveremo alla Chiesa di Sant’Andrea, famosa per il suo pulpito, capolavoro di Giovanni

articolare dell’architrave del portale d’ingresso i Re Magi, i primi pellegrini del Cristianesimo. Cogliamo l’occasione per degustare uno dei prodotti tipici di Pistoia: i confetti, assistendo alla loro lavorazione.

Pranzo nell’antica Sala Regis, con specialità pistoiesi.
Dopo il pranzo, proseguiamo con la visita al giardino segreto della casa natale di Padre Ippolito Desideri, monaco gesuita e primo europeo a raggiungere il Tibet.
Visita alla Basilica della Madonna dell’Umiltà.

 

Dopo la vista della basilica proseguiamo in piazza Santo Spirito con la visita della Chiesa di Sant’Ignazio di Lojola, dove risiede l’organo di Hermans datato 1664.

Pisano. P

“ La basilica della Madonna dell’Umiltà è una basilica pistoiese dedicata alla Vergine Maria. La sua costruzione già attestata in documenti ecclesiali nel XIII secolo è presunta tra il XII e XVIII secolo.

La sua importanza architettonica è dovuta alla cupola cinquecentesca del diametro di 20,5 metri, realizzata da Giorgio Vasari e alta 59 metri. La struttura è anche nota come importante centro di devozione mariana e per questo assume anche il nome di santuario della Madonna dell’Umiltà.”

Un suggestivo Aperitivo sarà degustato sul Campanile del Duomo dove la vista mozzafiato permette di avere uno Skyline invidiabile.

Cena in ristorante tipico a base di prodotti del territorio Rientro in Hotel e pernottamento

GIORNO 2

Sulle orme di Leonardo da Vinci

Colazione in Hotel e partenza per Vinci.

Una strada immersa in vigneti e ulivi ci conduce a Vinci, città natale del famoso Leonardo.

Visita del Museo “ L’idea di dedicare a Leonardo un museo nella sua terra natale nacque nel 1919 durante le celebrazioni per il IV centenario della sua morte quando il Castello dei Conti Guidi fu donato al Comune di Vinci.”

Proseguiremo con la visita della casa natale di Leonardo. Breve sosta per la degustazione dei prodotti tipici. Pranzo in Agriturismo sulle colline

Rientro nel pomeriggio in HOTEL , Serata dedicata alla Cooking Class dove il gruppo, dopo aver imparato a cucinare tradizionali piatti della cucina locale, avrà l’occasione di degustare i cibi.